La volontà dell’artista era di progettare e scolpire un’opera di un soggetto inerente all’osmosi onirica dell’animale e dell’umano, cercando così di fuggire con la fantasia della realtà. Alla fine però, quest’ultima s’impone, e li trasforma in figure quasi inquietanti che lasciano comunque trasparire nelle tematiche la possibilità di divenire una metamorfosi negativa.